INFEZIONI DELLE VIE URINARIE
Le infezioni delle vie urinarie comprendono un ampio spettro di manifestazioni cliniche che variano da forme asintomatiche a quadri più complessi e recidivanti, con coinvolgimento di vescica, uretra e prostata. I sintomi più comuni sono: bruciore durante la minzione, aumento della frequenza urinaria, urgenza, dolore sovrapubico e, nei casi più severi, febbre e dolore lombare. Nelle prostatiti possono comparire anche dolore pelvico e difficoltà minzionali.
Gli agenti eziologici sono prevalentemente batterici, in particolare Escherichia coli, e la loro proliferazione è favorita da alterazioni della flora batterica, riduzione delle difese immunitarie e condizioni predisponenti come sindrome metabolica, diabete e patologie croniche. Il controllo precoce della replicazione batterica e della colonizzazione delle mucose urinarie dipende da fattori individuali e può risultare compromesso nei soggetti a rischio, favorendo recidive e cronicizzazione.
Nei periodi di maggiore vulnerabilità è necessario adottare adeguate strategie di prevenzione e immuno-profilassi, con supporti in grado di contrastare l’infiammazione e la proliferazione microbica, proteggendo l’integrità delle mucose uro-genitali. Nelle infezioni urinarie acute e croniche la strategia terapeutica prevede approcci mirati e personalizzati, capaci di controllare l’agente patogeno e modulare la risposta infiammatoria, riducendo il rischio di complicanze e antibiotico-resistenza.
Un’adeguata integrazione nutrigenomica e farmacogenomica rappresenta una strategia innovativa per ristabilire l’equilibrio dell’ambiente uro-genitale, rafforzare la risposta immunitaria e ridurre la sintomatologia fino alla sua completa risoluzione, sia nelle forme lievi che in quelle più complesse.